Tra palco e realtà
25 marzo 2026
Secondo atto con emozioni, talenti e vita vera
Un gruppo di persone entusiaste in un teatro, con un palcoscenico su cui sono scritte le parole «tra palco e realtà», in un ambiente illuminato da luci calde.Un gruppo di persone entusiaste in un teatro, con un palcoscenico su cui sono scritte le parole «tra palco e realtà», in un ambiente illuminato da luci calde.

Il secondo appuntamento del progetto Tra Palco e Realtà ha portato i giovani in un viaggio profondo dentro le emozioni, guidati dal prof. Alberto Pellai.

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A dare il via, due frasi memorabili degli ospiti: l'attore Giuseppe Sartori ha esortato i ragazzi ad "andare oltre la noia", invitandoli a superare l'apatia per scoprire nuove energie; mentre il regista e direttore artistico Giuliano Peparini ha sottolineato l'importanza di "coltivare i propri talenti", ricordando che ogni passione merita di essere nutrita con cura.

Spazio poi alle performance dei licei coinvolti. Il Liceo Farnesina ha divertito con un breve brano tratto da Le Nuvole di Aristofane, un omaggio ironico e timeless alla ricerca della verità. Il Liceo Albertelli ha proposto Tu lo conosci il Minotauro?, un adattamento moderno del mito che esplora accettazione e inclusività, mostrando come le storie antiche possano parlare ai temi di oggi con freschezza e sensibilità.

Protagonista assoluto il prof. Alberto Pellai, che ha condiviso riflessioni illuminanti sull'adolescenza e il ruolo del teatro. "Dobbiamo ritornare a stare nella vita vera – ha detto – Il teatro ti immerge in una situazione di vita reale e tu sei lì con tutto il tuo corpo e la tua vita reale che si rispecchia all’interno di una messa in scena totalmente reale". Tra i temi chiave:

  • Gestire l'ansia: c'è un'ansia "buona" che, come un arco teso, potenzia la performance, e una "cattiva" che diventa nociva se non rilasciata.

  • Rapporto col digitale: dal "Brainrot" delle tragedie digitali alla necessità di bilanciare schermi e relazioni autentiche.

  • Esperienze reali come il teatro: essenziali per contrastare l'isolamento e riscoprire il corpo in azione.

  • Paura e sorpresa: emozioni cardine dell'adolescenza, quando ci si espone per la prima volta all'ignoto.

  • Abbracciare la noia: solo così si scopre la bellezza delle proprie passioni.

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