Adolescence
26 marzo 2026
La sfida educativa
Due persone sono sedute sul palco e discutono davanti a un grande schermo su cui è scritto «Oltre Fondazione», circondate da cubi colorati e sotto lo sguardo del pubblico.Due persone sono sedute sul palco e discutono davanti a un grande schermo su cui è scritto «Oltre Fondazione», circondate da cubi colorati e sotto lo sguardo del pubblico.

Il secondo appuntamento del progetto Adolescence ha ribaltato il discorso sull'educazione dei giovani grazie all'intervento del prof. Franco Nembrini. Con Gigi De Palo, Direttore Generale della Fondazione, Nembrini ha posto al centro la responsabilità degli adulti, affermando: "Il problema educativo non sta nei ragazzi".

Nembrini smonta l'idea di adolescenti "ineducabili", spiegando che la distanza generazionale non si colma inseguendoli sui social o nei linguaggi digitali, ma tornando al "cuore": bisogni universali come il riconoscimento e il senso della vita. "I figli guardano – ha osservato – Il problema educativo è cosa vedono quando ci guardano", criticando la stanchezza adulta che trasmette un'idea di crescita come peso, non come vocazione.

Nella parte conclusiva del suo intervento, Nembrini critica la tendenza a trattare l'educazione come un problema tecnico, gestito con protocolli e specialisti, spostando il focus dalla relazione umana alla mera amministrazione. "Abbiamo riempito l’educazione di esperti perché gli adulti non si fidano più della propria esperienza", ha osservato, sottolineando come questo approccio rischi di delegare ciò che resta irriducibilmente personale: la presenza autentica dell'adulto nella realtà e nelle relazioni.

Tra i temi chiave emersi:

  • Crescere figli richiede passione più che competenze: la gioia di vederli evolvere.

  • Passare dalla raccomandazione alla testimonianza: mostrare, non solo spiegare.

  • Importanza di mostrarsi appassionati della vita; un genitore felice educa figli realizzati.

  • Voler bene incondizionato, oltre pagelle e risultati: "Basta identificare i figli con la pagella".

  • La misericordia come chiave relazionale.

  • Frase iconica: "È difficile crescere in una casa triste".

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